L’importanza della dieta nello yoga: i consigli dei maestri yoga

Chi pratica da anni lo yoga sa che questa filosofia non si associa solo alle tecniche data dalla pratica delle meditazioni e dagli asana per raggiungere un buon equilibrio psicofisico a vantaggio di corpo, mente e anima. Sa anche che quello che si può ottenere dallo yoga, così come viene insegnato nei corsi di yoga organizzati da YOGAMEA, è una sensazione di grande rilassatezza o al contrario una forte carica energetica a seconda della sequenza di asana, posture e tecniche di respirazione che si sono applicate a lezione.

Eppure per massimizzare i vataggi dello yoga i maestri danno ai loro allievi anche molteplici consigli in fatti di alimentazione, elemento essenziale per mantenere in salute muscoli e articolazioni e eseguire senza dolore e in modo corretto le diverse asana e posture. Un esempio di elemento energizzante è il Golden Milk, una bevanda a base di curcuma – antinfiammatorio naturale – indicata proprio per il mantenimento dell’elasticità delle articolazioni.

La dieta dello yogi: i cibi indicati e quelli da evitare

 Passiamo quindi in rassegna i cibi da evitare e quelli che invece sono maggiormente indicati per ottenere il massimo beneficio dalla pratica costante dello yoga, alimenti che chi frequenterà i corsi yoga teacher training e i ritiri yoga troverà ogni giorno nel suo menù.

Nel menù giornaliero di chi pratica yoga vanno inseriti in buona quantità alimenti che rendono il corpo più leggero e pieno di energie ma allo stesso tempo permettono di disintossicarsi: un regime alimentare che può essere tranquillamente adottato nel medio e nel lungo periodo, fino a diventare un vero e proprio stile di vita.

Innanzitutto va evitata la carne, infatti tutti i maestri yoga erano e sono vegetariani qualunque sia la corrente praticata. Si tratta infatti di un alimento di difficile digestione che appesantisce il corpo e indurisce le articolazioni. Assolutamente vietati anche gli alcolici e i grassi animali, come latticini e uova anche se il perfetto yoghista può mantenerli in dosi moderate nella dieta quali alimenti da consumare con moderazione. Un esempio?

Noi di Yogamea consigliamo lo yogurt a colazione in particolare per le donne, data la sua capacità di riequilibrare la flora intestinale.

Via libera invece ai cereali, che rafforzano tradizionalmente l’energia vitale e accrescono la resistenza del corpo. Un valido aiuto alla salute è dato da riso integrale, miglio, orzo, mais, avena, grano saraceno ma anche farro e kamut. Uniti a legumi e verdure cotte si trasformano in un piatto appetitoso, ideale per essere consumato  a pranzo.

Abbondante frutta (fresca e secca) e verdure a foglie verdi completano la dieta dello yogi, unite a spezie, semi ed erbe che riforniscono l’organismo delle vitamine e dei minerali necessari a patto di essere rigorosamente biologici.

Infine non possono mancare nell’alimentazione di chi pratica yoga le “radici della trinità” ovvero zenzero, aglio e cipolla: elementi veramente utili per liberare quell’energia che durante l’esercizio e la pratica dello yoga si disperderà nelle varie zone del corpo.

 La distribuzione dei pasti

Il perfetto yogi sa che non bisogna mangiare tardi la sera e il limite massimo per la cena è il tramonto, anche se può sembrare un’utopia se consideriamo la vita frenetica di tutti i giorni. Il motivo? Dare la possibilità al corpo di recuperare e rigenerarsi durante il sonno.

Se proprio rientriamo tardi dal lavoro e la consumazione dei pasti avviene tardi è bene che la cena sia frugale e alla base vi siano frutta e verdura accompagnate magari da pane integrale. Sicuramente con l’arrivo della primavera sarà più facile seguire un regime salutare e più leggero, ma i consigli Yogamea per la dieta sono adatti anche a un breve periodo di disintossicazione, anche se dovrebbero diventare un vero e proprio stile di vita da seguire 365 giorni all’anno.

L’importanza della prima colazione

E’ nel momento della colazione che ci ricordiamo della funzione del cibo quale carburante per il corpo anche se oggi viene spesso consumata in fretta senza considerare l’ampia varietà di cibi e bevande tra cui scegliere. Anche nella colazione va rispettato l’equlibrio dei cibi, dando spazio a cereali integrali, pani e frittelle a cui aggiungere la frutta per soddisfare il desiderio di zucchero e le proteine nella forma del tofu o dei legumi. Grazie a queste ultime si alzerà il metabolismo basale con un’immediata sensazione di energia.

Concludiamo con una frase di Swami Sivananda: “Mangiate con moderazione quello che vi piace e che risulta facilmente digeribile. Una dieta semplice è la migliore”.


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